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Imprevedibile risata

26 Marzo 2009

 

       Perché ridiamo? La risposta più ovvia è che ridiamo di tutto ciò che è fuori dalla regola.

Ci fa ridere l’imprevedibile.

L’umorismo (termine derivato dall’inglese humor indica la capacità di  comprendere gli aspetti divertenti della realtà) è strettamente collegato alla modo di pensare, al contesto culturale e sociale di ognuno.

Possiamo asserire, in sintesi, che gli elementi che inducono il riso sono: la caratterizzazione di personaggi la cui descrizione risulta divertente per il modo di essere e di comportarsi;  le situazioni insolite rispetto agli schemi consueti; la realizzazione di uno scherzo; il finale a sorpresa che ribalta la situazione rendendola paradossale; la presenza di equivoci; l’atteggiamento ironico e sarcastico dell’autore nei confronti dei personaggi o della vicenda che intende raccontare.

La spiritosaggine di una narrazione può scaturire anche dalla tecnica narrativa, per esempio l’uso di un linguaggio dialettale o gergale può indurre il riso, come il ricorso ai giochi di parole, alle assonanze e agli equivoci linguistici e alle frasi iperboliche.

Non sempre il fine di questo tipo di narrazione è quello di far ridere.

Lo scrittore può utilizzare questo genere per spingere il lettore a riflettere su certe meschinità o per mettere in risalto e denunciare soprusi ed incoerenze della collettività.

Ne "L’umorismo" Luigi Pirandello fa una distinzione tra situazioni comiche e situazioni umoristiche. Le prime suscitano il riso dei lettori; la seconde, invece, fanno riflettere sulle ragioni che stanno dietro un fatto o un  personaggio apparentemente comico.

Riflettere su una situazione comica fa sì che passi dal riso puro e semplice alla comprensione di una vicenda e alla pietà. 

Pirandello definisce l’umorismo "il sentimento del contrario".

La comicità pura nasce e muore in una risata. L’umorismo va oltre e scava dentro la comicità di un personaggio o di una storia e, servendosi dell’ironia, riesce a farci entrare all’interno di una vita e della sua tragedia.

Lo scrittore comico vuole solo far ridere; l’umorista, invece, si propone di far riflettere sul perchè di questa risata.

 

 

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  1. 26 Marzo 2009 a 10:32 | #1

    In ogni caso ridere fa bene alla salute, quindi, w paperissima!

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