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Carrol e l’orologio

24 Aprile 2009

Scriveva Lewis Carrol: capitava che un’idea mi venisse di notte, e allora mi alzavo e accendevo il lume per appuntarmela; talora durante una gelida passeggiata d’inverno, per cui dovevo fermarmi e, con le dita intirizzite dal freddo, scarabocchiavo poche parole per evitare che quell’idea appena nata dovesse perire; ma dovunque e comunque venissero, ciascuna idea veniva da sé. Non sono un orologio che, per farlo funzionare, basta caricarlo quando si vuole. 

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  1. 24 Aprile 2009 a 8:18 | #1

    mi vengono così anche a me, se sto a letto però non mi alzo, mi dico che al mattino me le ricorderò invece se ne sono andate via, ma mi va bene così, non voglio diventare schiavo neanche della mia fantasia :)

  2. Cettina
    28 Aprile 2009 a 14:49 | #2

    Da quando ho inziato a scrivere,scrivo solo di notte,in effetti l’spirazione per i miei versi è più feconda nel cuore della notte.Ho imparato a lasciare una penna sul comodino,proprio per questo motivo…voglio essere schiava della mia fantasia,perchè scrivere mi fa stare in armonia con il mondo intero.

    Ciao a tutti da Cettina.

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